Nonostante il suo sviluppo urbanistico e industriale, l’ambiente naturale della Lombardia presenta vastissime aree integre e selvagge, tutelate da un’ampia rete di aree protette: il Parco Nazionale dello Stelvio, 24 parchi regionali-fluviali, montani, di cintura metropolitana, agricoli e forestali – 78 parchi locali, 65 riserve naturali e 29 monumenti naturali.
La Lombardia è spesso definita, sicuramente a ragione, il motore economico d’Italia, ma fortunatamente questo motore, dove si concentrano nove milioni di abitanti, conserva un’anima di insospettata bellezza – natura, storia, cultura e arte – con un’offerta turistica ampia quanto variegata, che nulla ha da invidiare a altre ben più celebrate regioni italiane.
Un patrimonio immenso, con paesaggi di estrema varietà, a cominciare dai giganti di roccia e ghiaccio della Valtellina e della Valcamonica – Bernina, Adamello, Cevedale, … – con una fascia prealpina altrettanto affascinante, ammantata di coreografiche foreste e punteggiata di incantevoli borghi storici e rurali. Vallate che faranno la felicità degli amanti della montagna, in estate come in inverno, con comprensori sciistici di altissimo livello, anche sede dei mondiali di sci.
Spostandosi verso sud, ecco la fertile e verdeggiante Pianura Padana, percorsa da romantici fiumi, tutelati da numerosi parchi: il Mincio, l’Oglio, l’Adda, il Po fino ad arrivare al Ticino – il Fiume Azzurro – con il primo parco regionale italiano. Grazie anche ai grandi laghi prealpini di origine glaciale – Garda, Iseo, Como e Maggiore – la Lombardia offre, pur non avendo uno sbocco sul mare, oltre seicento km. di coste, con un efficiente sistema di navigazione turistica e buone strutture balneari, gratificate da un clima spesso paragonabile a quello della Riviera Ligure
Grazie alla sua millenaria storia, la Lombardia offre una ricchezza culturale e artistica enorme, a cominciare da una delle meraviglie d’Italia, che da sola vale il viaggio in questa sorprendente regione: il Duomo di Milano, ovvero il maggior monumento romanico italiano. Difficile non rimanere a bocca aperta di fronte a questa grandiosa cattedrale a cinque navate – unica al mondo, iniziata nel 1396 – con la sua fantastica foresta marmorea di 135 guglie, 2245 statue, che svettano a oltre cento metri di altezza.
Sono tante, le fonti termali lombarde, e ciascuna ha un’acqua dalle differenti caratteristiche, in grado di curare disturbi particolari. Sono acque che provengono da falde che scorrono a grande profondità e che nel loro percorso si arricchiscono di sali minerali diversi, a seconda degli strati attraversati. Talora poi raggiungono zone del sottosuolo caratterizzate da fenomeni vulcanici, dove il riscaldamento accelera ulteriormente il processo di arricchimento con i sali minerali.
Alla fine di questo viaggio, quando la sua corsa è fermata da uno strato di roccia non permeabile o di argilla, l’acqua torna in superficie e alimenta le numerose sorgenti termali – Boario Terme, Bormio, Salice Terme, San Pellegrino, Sirmione – della regione, ciascuna con caratteristiche peculiari. Intorno ad esse sorgono oggi stabilimenti che offrono non solo la possibilità di curare vari disturbi e patologie con terapie naturali ed efficaci, ma anche trattamenti diversi – dalla musicoterapia all’ agopuntura, dallo shiatsu alla riflessologia plantare – che le integrano e che mirano a restituire a chi si affida a queste cure un benessere complessivo, sia fisico sia psichico
Per chiudere da non dimenticare le suggestive altre città lombarde, ognuna con la propria fisionomia: Como, la città giardino in riva al lago; Bergamo, ciclopica città-fortezza sull’alto del suo colle; Mantova, con la splendida reggia dei Gonzaga… Senza dimenticare i centri minori, le abbazie, i castelli, le centinaia di musei, per una regione che stupirà oltre ogni aspettativa.
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