Lazise si trova sulla riviera veronese del Garda, nella parte bassa del lago, laddove la costa descrive una sorta di grande golfo, tra le punte di sirmione e di San Vigoterra a vigne, olivi e frutteti, a esplicita dimostrazione della bontà del clima. Nell’entroterra è Colà, grazioso paesino attorno al quale gravitano ville dell’antica nobiltà veronese.
L’odierna destinazione di Villa dei Cedri si deve alla recente scoperta (1990) di una fonte termale avvenuta in occasione di una trivellazione all’interno del parco. Trattasi di un’acqua oligominerale di tipo bicarbonato-calcica con una sensibile percentuale di magnesio, potassio e silicio, che sgorga, caso piuttosto raro, a 37°C; la portata della fonte è tale da consentire la conversione di un laghetto decorativo in un vero bacino per la balneoterapia, oggi attrezzato con vasche per idromassaggio, cascatelle e fontane, piacevole luogo di benessere e relax aperto anche all’uso notturno ed invernale (grazie ad uno chalet riscaldato da cui si accede direttamente all’acqua). L’acqua termale “Villa dei Cedri” scaturisce alla temperatura simile a quella del corpo umano e viene utilizzata subito così come sgorga. Ciò è un grande vantaggio. Infatti non ha bisogno di essere riscaldata né tanto meno di essere raffreddata, come in molti altri importanti stabilimenti termali; in tal caso perderebbe buona parte delle sue proprietà naturali. Le proprietà specifiche di ogni tipo di acqua porta a risultati terapeutici diversificati. Da non dimenticare che l’acqua minerale di “Villa dei Cedri” è un’acqua che ha la versatilità di poter essere applicata per balneoterapia ed anche essere bevuta
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Questo luogo così gradevole è una rigenerante oasi di benessere psico-fisico, dovuto all’insieme di vari elementi primari: l’acqua termale, il fresco verde dei tappeti erbosi e l’aria balsamica, ossigenata dalle numerose piante presenti. E’ un vero piacere guardare l’infinita varietà delle tonalità di verde, alternate al marrone dei tronchi e dei rami, ai colori delle infruttescenze e delle piante a fiore. Lo sguardo può spaziare dalle note del verde più scuro dei cipressi, dei tassi e degli abeti, al verde glauco di altre conifere e dei numerosi cedri dell’Atlante, fino al verde chiaro dei tassodi; in autunno, le foglie del ginkgo si accendono di giallo e quelle del liquidambar di vivaci sfumature di rosso. Al valore salutistico del parco termale, per il benessere del corpo, occorre aggiungere il valore botanico di questo ambiente per la quantità e la varietà delle sue piante, tra cui alcune specie poco comuni in molti dei parchi italiani o addirittura rare, come la Torreya californica, il Taxodium mucronatum, l’Arbutus manziesii e altre. Oltre 60 specie diverse d’alberi e arbusti sono state rilevate nel 2003 contrassegnati con apposite targhette identificative.
Le indicazioni terapeutiche
Malattie circolatorie, della pelle, dell’apparato locomotore
Le cure termali
Bagni terapeutici, grotte/stufe, idromassaggi, piscina termale
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